Cultura in riva al Grande Fiume
Tutto il territorio piacentino è punteggiato di castelli magnifici ed imponenti, di chiese suggestive, di monumenti antichi. Ognuno di questi rappresenta un pezzo del puzzle che illustra la storia della provincia e della sua gente.
Le note seguenti sottolineano le mete di particolare interesse presenti sulle rive toccate dalla Motonave Calpurnia, da prendere come un assaggio di quanto offre l’intera provincia.
Il Castello di San Pietro in Cerro ed il MIM (Museum In Motion)
Al confine tra le province di Parma e Cremona, in territorio piacentino, il complesso fu fondato nel 1460 da Bartolomeo Barattieri, giureconsulto e ambasciatore alla corte di papa Giulio II, famiglia che ne mantiene la proprietà sino al 1993, quando passa a Franco Spaggiari.
La struttura appare massiccia e austera, in netto contrasto con l’equilibrio e l’eleganza della corte interna rinascimentale e con il parco secolare che lo circonda.
All’interno, trenta sale riccamente arredate, tra cui due saloni d'onore, le cucine, le prigioni. All’interno del parco del castello è presente una locanda di charme per l'ospitalità alberghiera.
Nel 2001 è stato allestito, nel sottotetto del Castello, il Mim, Museum In Motion, collezione di oltre cinquecento opere - quadri, sculture e disegni - di maestri contemporanei, italiani e stranieri, con una sezione dedicata ai pittori di Piacenza. E' inoltre consultabile su appuntamento la biblioteca storica, ricca di circa 2.000 volumi
Museo Etnografico del Po e della Civiltà Contadina, Acquario del Po
Situato nelle cantine del castello di Monticelli d’Ongina, si divide in tre sezioni: Acquario del Po, Museo del Po e Museo della Civiltà Contadina e Artigiana.
L’Acquario ospita una ventina di vasche contenenti le varietà ittiche del fiume Po mentre all’interno del Museo troviamo le attrezzature dei pescatori e i modelli di imbarcazioni relative al Grande Fiume, nonché un reparto dedicato alla paleontologia ed uno all'archeologia, nel quale si può ammirare anche un antichissimo reperto di piroga rinvenuta nei pressi di Isola Serafini.
Il Museo della Civiltà Contadina e Artigiana, nel quale sono esposti utensili e strumenti di lavoro dei contadini e degli artigiani rivieraschi e ricostruzioni della casa e della vita familiare del passato.
Villa Verdi
Nella frazione di Sant’Agata di Villanova, cuore della Bassa Piacentina, nel 1848, una piccola casa padronale con rustici fu acquistata dal grande compositore Giuseppe Verdi, e presto diventò la sua dimora prediletta: nasce così Villa Verdi. Si tratta di un’ elegante residenza in stile neoromantico, per la quale il Maestro, che eseguì di proprio pugno gli schizzi, dette indicazioni scritte e dettagliate per la scelta dei materiali e le misure del progetto di ampliamento della casa originale, fino a farla diventare come egli volle e come oggi la vediamo. Qui Verdi visse e lavorò, circondato dal parco di sette ettari, con laghetto dei cigni, isolotto, grotta di tufo, voliera e numerose specie arboree, come salici piangenti e magnolia. All’interno, le sale perfettamente conservate permetteranno agli appassionati di meglio comprendere l’artista e l’uomo Verdi, attraverso l’atmosfera suggestiva e i vari reperti esposti.
Collegiata di Santa Maria delle Grazie a Cortemaggiore
Iniziata alla fine del 1480 su progetto di Giberto Manzi, la basilica ha una pianta a croce latina a tre navate. All’esterno si presenta in stile neogotico, con laterizio e marmi bianchi. Opera più importante all'interno dell'edificio è un magnifico polittico di dodici tavole di Filippo Mazzola, padre del più noto Parmigianino. Realizzato nel 1499 in occasione della consacrazione della collegiata, fu smembrato nel 1880 nel corso di grandi lavori di restauro dell'edificio; le tavole vennero separate dalla cornice e disperse; solo nel 2003 si è riusciti a ricostruirlo quasi completamente. La "Collegiata" è stata elevata al rango di basilica il 3 maggio 2008.





